Il reflusso gastrico è al giorno d’oggi un male comune a tante persone.
E’un disturbo tendenzialmente passeggero che si manifesta con rigurgito a livello dell’esofago del contenuto acido dello stomaco.
I sintomi classici sono appunto :

  • dolore retroste[member]rnale
  • bruciore allo stomaco
  • acidità
  • rigurgito

In situazioni più cronicizzate può mascherarsi in :

  • tosse
  • raucedine
  • muco in gola,che provoca un leggero solletico
  • difficoltà digestive
  • tachicardia postprandiale
  • nausea

Il disturbo da reflusso gastroesofaceo è una malattia causata da diversi fattori, come quelli alimentari, anatomici, funzionali, ormonali, farmacologici e la sintomatologia si accentua nei cambi di stagione.
Cosa buona e giusta per chi soffrire di questo disturbo è quella di correre ai ripari cercando di avere un’alimentazione il più corretta possibile. Sicuramente buona abitudine sarebbe quella di accantonare i cibi che già di per sé hanno un ph acido e tutti quelli che appesantiscono la digestione perché andrebbero ad affaticare uno stomaco già in sovraccarico.
Si dovrebbero eliminare o almeno ridurre i caffè, non mangiare arance, pomodori e non abusare di latticini… ma purtroppo questi non sono i soli ed unici cibi. Essendo tutti diversi potremmo trovare indisponenti anche altri alimenti pertanto il miglior consulente alimentare rimane sempre la persona stessa, che dovrà imparare e riconoscere cosa e in che quantità un alimento potrebbe diventare irritante.
Nell’epoca dei fast food, in cui la pausa pranzo è solo qualche minuto al volo per non interrompere la catena produttiva, anche il nostro stesso modo di mangiare può scatenare questi disagi. Ricordate sempre che lo stomaco non ha i denti e solo masticando correttamente quello che ingeriamo potremo attivare i corretti processi digestivi.
L’abc di chi soffre di questi problemi è quello di fare un uso prolungato dei famosi “antiacidi” conosciuti anche come protettori dello stomaco. In una fase acuta sicuramente questo è l’approccio corretto, anche se sono trattamenti che andrebbero effettuati per periodi limitati di alcune settimane e sempre sotto il controllo del medico.
Perchè abbassare il ph dello stomaco può essere utile nella fase acuta per ridurre la sintomatologia ma il ph acido dello stomaco è una difesa naturale contro batteri che possono essere introdotti con il cibo, e un elemento fisiologico importantissimo per l’attivazione di enzimi digestivi.
A volte chi soffre di questi disturbi, soprattutto i pazienti cronici, ritardano la diagnosi perchè hanno manifestazioni insolite di dolore come ad esempio dolori intercostali che aumentano con l’atto respiratorio, oppure hanno dolori localizzati a livello delle scapole, scambiandoli per dolori articolari e trattandoli pertanto con antiinfiammatori.
Questo rischia di aggravare la situazione dello stomaco, perché gli antiinfiammatori riducono la produzione fisiologica di muco, difesa fondamentale per evitare l’erosione delle mucose dagli acidi.
Lo stomaco irradia infatti riflessi in diversi punti del nostro corpo tra cui la zona interscapolare tendenzialmente sul lato sinistro.
Detto tutto questo cercate di ascoltare il vostro corpo e imparate a leggerlo. In fase acuta sicuramente si dovrà ricorrere all’uso del farmaco ma poi con un attento regime alimentare e con un corretto stile di vita si possono trarre enormi benefici.
Il mio consiglio è proprio quello di dare il giusto tempo ad ogni pasto, cercando di masticare almeno 7 volte ogni boccone, inizialmente vi sembrerà un vero e proprio esercizio ma con il tempo vi risulterà una cosa spontanea e necessaria. Cercate di assumere cibi e bevande né troppo caldi né troppo freddi, scegliete almeno nella fase acuta di evitare quelli a ph acido ed elaborati. Aiutatevi con l’uso di fermenti lattici magari assunti un ora prima dei pasti cosi da migliorare il processo digestivo e nell’arco della giornata assumete qualche compressa o preparato alcalinizzante, l’esempio più semplice è un bicchiere d’acqua con succo di limone.
Starete pensando ”succo di limone”, ebbene si, il succo di limone è un acido basico.
Dopo avervi enunciato questi piccoli trucchetti, che profumano un po di rimedi della nonna, mi raccomando, l’intestino è il nostro secondo cervello pertanto è di fondamentale importanza prendersi cura di tutto il nostro apparato digerente per trarne un beneficio a 360 sull’organismo.

Di Valentina Camozza
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