Studi e pubblicazioni lo confermano: l’intestino pare essere il fulcro fisiologico della salute e del benessere. La salute dell’intestino infatti influisce sulla nostra psiche e viceversa.
L’intestino infatti non è semplicemente un organo adibito all’eliminazione delle scorie, ma [member]un organo dotato di tessuto neuronale capace di elaborare sensazioni ed emozioni.
Oltre al cibo, quindi, è chiamato a digerire e ad elaborare anche le emozioni, ed entrambi, quando non riescono ad essere digeriti, creano tossine, che a loro volta danneggiano, in modo più o meno importante l’organo.
Inoltre, più del 90% della serotonina (chiamata comunemente “l’ormone del buonumore”) circolante è prodotta dalle cellule enterocromaffini dell’intestino. La serotonina è quindi implicata nella fitta rete di azioni e reazioni tra sistema nervoso ed intestino. Livelli troppo bassi, ad esempio, portano stitichezza, livelli troppo alti diarrea, tanto per citare alcune problematiche.
Per questo motivo se proviamo ansia o felicità, l’intestino lo comunica attraverso alcune reazioni semplici da riconoscere.
Emozioni quali stress o paura, possono, invece, avere un impatto estremamente forte sulla salute intestinale (stipsi, dissenteria, colite, gonfiore).
È come se la nostra parte bassa, l’intestino, si facesse carico di esprimere ed allontanare, ciò che la nostra parte alta, il cervello, non riesce ad accettare e di cui non può farsi carico: un “troppo” che la mente non riesce a gestire.
Per la medicina tradizionale cinese l’Intestino è collegato allo scambio, ed è in relazione con l’eliminazione. Non è un caso che quando non riusciamo a lasciar andare le emozioni, ad esempio, il nostro intestino tenderà a somatizzare. Quando è in uno stato di squilibrio il rischio è di perdere la funzione di scambio e di rimanere bloccati, chiusi in se stessi, generando abbattimento, tristezza, malinconia.
Il Crasso, però, ha sempre un ruolo molto marginale all’interno della Medicina Cinese: molte delle funzioni attribuitegli nella medicina occidentale secondo la visione orientale sono svolte da Milza e Fegato.
La Milza controlla la trasformazione e il trasporto dei cibi e dei liquidi attraverso il sistema digestivo, inclusi anche Intestino Tenue e Crasso.
Per questo motivo, quando vi sono sintomi quali diarrea, feci molli con sangue o muco, questi sono ricondotti a una disarmonia della Milza, mentre gonfiore, stipsi e dolore sono riconducibili a uno squilibrio di Fegato.
Da un punto di vista emotivo, il Crasso ha a che fare con la capacità di “lasciare andare” e non farci tormentare dal passato.
Mantenere in salute il nostro intestino non è solo prevenire patologie importanti acute o croniche o sgonfiare la pancia.
Curare il ben-essere intestinale è il primo passo per volersi bene a 360 gradi.
Si, ma come fare?
È innegabile che l’alimentazione ricopra un ruolo fondamentale: prestare attenzione alla reazione del nostro intestino ad alcuni alimenti e bevande ci permette di notare cosa può irritarlo maggiormente per moderarne o evitarne l’assunzione. Ci sono cibi poi che per loro stessa natura (ad esempio per un alto livello di acidità) tendono a sovraccaricare il nostro apparato gastrointestinale costringendolo ad un superlavoro che aumenta il rischio di irritazione. Pensiamo ad esempio a cibi fritti o particolarmente grassi o ancora a bevande gasate e zuccherate.
E la nostra mente come può essere supportata?
Oltre che ovviamente chiedere aiuto alla natura e ricorrere alla gemmoterapia o alla floriterapia per ritrovare un equilibrio a livello emotivo, molto efficace si rivela anche l’attività fisica che, oltre a migliorare il tono muscolare, migliora l’umore aiutandoci a ridurre lo stress e i suoi effetti sull’intestino. Anche il giusto riposo ci può aiutare a tenere sotto controllo tensione, stress e ansia.
Non dimentichiamoci poi delle “attività di pancia” e cioè di tutte quelle attività che stimolano la nostra creatività, che risultano essere delle vere coccole per il nostro intestino e benessere generale.
Di Salviato Giorgia [/member]
