Il Biancospino (Crataegus oxyacantha L. e Crataegus monogyna) appartiene alla famiglia delle rosacee, è un arbusto spinoso, che può arrivare fino a 10 metri, fiorisce tra Aprile e Maggio, e non passa inosservato ne per il suo profumo nè tanto meno per i suoi piccoli fiori bianco rosati che in poco tempo ricoprono tutto l’arbusto.
I fiori poi si trasformano in frutti carnosi e tondeggianti dal tipico colore rosso, e sono cibo prediletto di passeri e merli.
Esso può anche essere coltivato e non richiede cure speciali.
Contiene procianidine e altri flavonoidi che gli conferiscono proprietà cardiotoniche, abbassa la pressione del sangue, svolge un’azione protettiva sui capillari e sulle arterie coronariche, calma spasmi, tachicardie e palpitazioni, trova impiego come coadiuvante per l’arteriosclerosi, pressione arteriosa alta, vertigini, insonnia, angina pectoris, ronzii ed alterazioni nervose; è un vaso dilatatore.
In fitoterapia si usa sotto forma di infuso (fiori e/o foglie); come gemmoderivato; tintura madre; in capsule.
Grazie alla sua buona tollerabilità e all’assenza di tossicità può essere usato anche in modo continuativo.
Spesso viene abbinato all’aglio, che oltre ad avere proprietà antibiotiche e anticolesterolo, aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna.
Informazioni ricavate da documenti di pubblico dominio, riassunte e redatte da: Elena De Marco
