Luca Bastianello (Odontoiatra)

Dottore in odontoiatria e protesi dentaria, iscritto all’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Padova al N.01301, libero professionista.

Oltre alla formazione classica in Odontoiatria, ho voluto frequentare corsi che riguardassero anche la visione olistica del paziente.

Ha svolto studi di Kinesiologia, Omotossicologia, Fitoterapia, Alimentazione con particolare riguardo all’aspetto immunitario dei pazienti.

Ha svolto studi di Odontoiatria Biologica con particolare attenzione rivolta ai campi di disturbo creati da metalli pesanti e foci dentari.

Ha seguito la formazione:

di Dentosofia per l’utilizzo dell’attivatore plurifunzionale Soulet-Besombes (Francia),

di Analgesia Odontoiatrica mediante Agopuntura,

di Neuralterapia in Odontoiatria,

di Riabilitazione Stomatognatica ad orientamento Osteopatico e Posturale,

di Anatomia Avanzata di Testa e Collo presso l’Università Internaz. della Catalogna in Spagna,

della Dott.ssa Michéle Caffin su “ La Dent: lieu de transormation et de mémorisation” autrice del libro “Quello che i denti raccontano di te” Ed. Amrita.

Relatore al III° Congresso Mondiale di Ossigeno Ozono Terapia con l’argomento “Studio comparato a confronto fra trattamento di ernie discali recidive con Ossigeno Ozono Terapia e le stesse accompagnate da riabilitazione neuro-muscolare dell’A.T.M. con attivatore plurifunzionale S.B.” (15-17 novembre 2007).

Relatore ai lavori del “I° Gruppo di Studio Attivatori plurifunzionali di Soulet-Besombes”.
(Utilizzati in Dentosofia. Roma 04-05 luglio 2009).

Relatore al Seminario di Odontoiatria Olistica: “Alla ricerca dell’armonia propria e del paziente tramite l’attivatore polifunzionale.” Correlatore dott. Renzo Ovidi (Roma, 28 – 29 Novembre 2009).

Tiene conferenze sulla psicosomatica e relazioni tra i denti e gli organi.

QUAL’E’ LA DIFFERENZA TRA LE TERAPIE ODONTOIATRICHE TRADIZIONALI E LA DENTOSOFIA?
Nelle terapie odontoiatriche tradizionali il paziente ha una funzione passiva, nel senso che è il dentista che raddrizza i denti alla persona attraverso gli apparecchi, mentre nella Dentosofia il paziente ha piena responsabilità dei suoi denti, impara ad avere coscienza di loro e addirittura ha in mano la creazione di un nuovo equilibrio dentale.
Dentosofia infatti significa “saggezza dei denti”, questa terapia considera il paziente nella globalità del suo essere. Si tratta di una dinamica evolutiva risultato delle scoperte, particolarmente dei professori Soulet e Besombes, e del professor Planas messe a punto da nuovi concetti e tecniche volte ad ottenere l’equilibrio della bocca.

TUTTI POSSONO USARE L’ATTIVATORE PLURIFUNZIONALE SOULET-BESOMBES?
Sì, non ci sono particolari controindicazioni si può usare a qualsiasi età.

COME FUNZIONA L’ATTIVATORE PLURIFUNZIONALE SOULET-BESOMBES?
Come tutti gli apparecchi ortodontici messi a punto dai funzionalisti, per esempio quelli noti di Robin, Bimler, Balters, Planas, ecc. gli attivatori pluri-funzionali utilizzano i movimenti e le forze generate durante lo svolgimento delle funzioni naturali per ripristinare l’equilibrio della dentatura e dell’occlusione; contemporaneamente essi rieducano le funzioni disturbate della deglutizione, masticazione, fonazione e respirazione nasale.

PERCHE’ LEI DICE CHE CON QUESTO METODO RIEQUILIBRANDO LA BOCCA SI RIEQUILIBRA ANCHE IL RESTO DEL CORPO?
Perché nella mia pratica professionale di tutti i giorni vedo che usando questo metodo scompaiono patologie come:
• Dolore o rumori (schiocchi oppure sfregamento) all’articolazione della mandibola
• Limitazione dell’apertura della bocca
• Deviazioni dell’apertura della bocca
• Mal di testa
• Dolore e affaticamento ai muscoli del viso
• Dolore o rigidità al collo, alle spalle e alla schiena
• Mal di schiena
• Mal d’orecchio
• Ronzii o fischi alle orecchie
• Sensazione di avere le orecchie tappate
• Riduzione dell’udito
• Dolore agli occhi o intorno agli occhi
• Affaticamento della vista
• Difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti
• Capogiri e vertigini
• Formicolio o intorpidimento alle mani e alle braccia
• Mal di denti

A CHE ETA’ SI PUO’ COMINCIARE AD USARE L’ATTIVATORE?
I miei pazienti più giovani hanno 4/5 anni in quanto il metodo tende a riequilibrare le funzioni che si esprimono nella bocca e non è vincolato dai denti . Per cui se mettiamo in ordine già da piccoli, le funzioni (deglutizione, respiro, posizione della lingua, ecc.) i denti definivi non potranno che uscire nella posizione corretta così da poter evitare trattamenti di ortodonzia fissa dove molte volte si devono estrarre denti sani per trovare il posto a tutti.

QUESTO METODO FUNZIONA SEMPRE?
Per usare questo metodo la prima regola è la costanza, infatti, per poter avere i suoi effetti c’è bisogno di allenare ogni giorno la lingua, il respiro, i muscoli delle labbra… Per cui deve essere usato tutti i giorni e bisogna fare un esercizio attivo cioè dove è impegnata la coscienza. Se viene usato in modo corretto viene informata la funzione che creerà la forma; infatti, l’obiettivo è di raggiungere l’ottimale per ogni paziente e non un risultato « standard ». L’importante è arrivare ad una bocca funzionale e al risultato estetico più perfetto possibile.

GLI ALTRI DISTURBI DEL CAVO ORALE COME CARIE , CURE CANALARI INCONGRUE, GRANULOMI, TASCHE GENGIVALI, TARTARO ECC. POSSONO CREARE DISTURBI AL RESTO DEL CORPO?
Certo, si viene a creare un focus odontogeno , cioè un campo di disturbo, in un circuito in cui il dente è collegato con tutto il resto del corpo chiamato odontone, per chi conosce i meridiani usati in agopuntura è facile comprendere che se c’è un disturbo su un qualsiasi punto della percorrenza del meridiano, questo può riflettersi al suo estremo. Per cui, per esempio se c’è un’infiammazione in bocca ad un incisivo può riflettersi nel corpo con disturbi alle vie vescico-urinarie così come può essere vero anche il contrario.

CHE COS’E’ UN ODONTONE?
Diversi anni fa ormai, alcuni medici sono riusciti a dimostrare che il dente è collegato a tutto il corpo (alle ghiandole, vertebre , organi , apparati, articolazioni, fibre muscolari ecc… ) attraverso i meridiani di agopuntura secondo la medicina tradizionale cinese.

C’E’ CONNESSIONE TRA I DENTI E LA VISTA?
Come sopra dicevo ci possono essere disturbi generati dai focus dei denti latenti e asintomatici sottostanti agli occhi, oppure disturbi generati energeticamente dai denti sui meridiani che passano dagli occhi o ancora generati da problemi di occlusione che interferiscono con la postura.

COME FA DOTTORE AD AFFERMARE TUTTO QUELLO CHE DICE?
Non esiste un’unica verità ed io non pretendo di averla. Per questo il sottoscritto o chiunque, ti parla sempre e comunque di quello che conosce o meglio ancora di quello che la vita volente o nolente gli ha insegnato.

DOTTORE, COSA LA HA SPINTA AD USARE QUESTO METODO?
Nella mia vita mi sono capitate cose strane che riguardavano soprattutto i denti, tutti questi episodi mi hanno aiutato passo passo a guardare la vita con occhi diversi e a conoscere un modo di pensare diverso dal comune; ho potuto concludere che guardando l’uomo/ il paziente dal punto di vista globale è molto più semplice capirlo e arrivare alla sua vera essenza, quello di non essere per niente escluso, ma parte integrante del creato.

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