Laura Canepa (Ortottista)

Dott.ssa Laura Canepa
Ortottista , Assistente in Oftalmologia
Insegnante Educazione Visiva
Metodo Bates
Scuola Aiev – Milano
Docente Accreditata Ministero della Salute
EFT III livello Practitioner
Quick Remap Practitioner
Logosintesis Practitioner

Socia Fondatrice Associazione Italiana per l’Educazione Visiva
Socia Fondatrice e Presidente Aivon. Ass. Internaz. Visione Olistica Naturale

Laura Canepa vive e lavora a Genova dove ha il suo studio presso Ottica Zeta in collaborazione con il marito Ottico Alessandro Zampa.

Tiene sedute individuali il cui obbiettivo è sempre il benessere visivo del paziente.

La sua esperienza nel lavoro con i bambini è di antica data provenendo dal campo dell’ortottica i cui obbiettivi sono il miglioramento della motilità oculare per favorire un buon sviluppo della capacità visiva del bambino.
In questo campo è particolarmente versatile nel tradurre le pratiche tipiche di questa scienza in attività ludiche in modo da coinvolgere il bambino e i genitori in un percorso divertente e rilassante che favorisce grandemente la risoluzione dei disagi infantili.
Ha dunque maturato la consapevolezza per integrare le basi dell’ortottica con altre tecniche che favoriscono il movimento e il rilassamento dell’intero organismo e che prevedono il coinvolgimento dei genitori in modo ludico e creativo, integrando in tal modo l’insegnamento organicistico ricevuto in ambito clinico.
In questo ambito ha maturato una grande esperienza che quotidianamente mette al servizio dei suoi piccoli utenti per il miglioramento della funzione visiva.
Ha studiato a fondo il Metodo Bates che costituisce la base del suo lavoro integrato
con la base ortottica.

Lavora nel campo della prevenzione degli stress da VDT e ha sviluppato a tale riguardo una modalità di lavoro che consente all’operatore VDT di assumere una nuova strategia della visione durante le ore di lavoro in modo che la prevenzione vada ben al di là della semplice interruzione lavorativa. A tale riguardo ha elaborato una tecnica semplice e fruibile che consente una più semplice osservazione del decreto legislativo 81, infatti attraverso il rilassamento che deriva dal miglioramento della motilità oculare e della percezione visiva è possibile favorire la diminuzione dello stress accumulato in ambiente lavorativo.
Sempre più spesso si occupa del miglioramento e del potenziamento dei risultati ottenuti mediante la chirurgia refrattiva, migliorando grandemente il rilassamento del sistema visivo attraverso semplici pratiche facilmente fruibili dal paziente operato.

Il suo impegno in ambito culturale per la diffusione della conoscenza della scienza della visione è instancabile coinvolgendo nei suoi percorsi specialisti di diversi ambiti con cui integra i suoi interventi per offrire ai suoi pazienti le migliori soluzioni multidisciplinari per i disagi della vista.

Laura Canepa lavora de campo della rieducazione visiva da 20 anni ma solo alla fine degli anni 90 ha ricominciato un percorso formativo che l’ha messa in contatto con la realtà esistente nel mondo i cui si applicano metodi naturali per miglioramento della vista.

Nell’ambito di questo percorso ha fatto esperienze in discipline che non aveva potuto apprendere in ambito universitario come il Feldenkrais, la Bioenergetica,Il Metodo Alexander, la psicosomatica oculare, la cromoterapia per arrivare all’ultimo periodo in cui ha completato seminari di formazione in tecniche di rilassamento come Emotional Freedom Technique di 3° livello, Quick Remap ed infine Logosintesis.

Ha frequentato convegni e congressi e ha partecipato attivamente alla diffusione della cultura del benessere visivo creando ben due associazioni culturali che la vedono tutt’ora impegnata nell’organizzare eventi. Infatti è socia fondatrice di Aiev per cui ha curato insieme a Marisa Martinelli l’importante evento nel 2005 tenutosi in Italia a Genova “Vedere chiaro, Vedere lontano” che ha avuto il patrocinio del comune di Genova e la sponsorizzazione della Fondazione Carige. A Padova nel 2006 hanno organizzato insieme per Aiev l’evento congressuale “L’arte della Vista” per arrivare al 2009 con una nuova associazione culturale , Aivon per cui hanno dato vita ad un nuovo evento , accreditato al Ministero della Sanità, “Occhio e Visione”, “L’approccio multidisciplinare integrato per favorire migliorare il benessere visivo” che tenutosi a Montegrotto Terme.

A novembre del 2009 sarà a Spa, al Convegno Internazionale della Visione Olistica” dove terrà una conferenza sulla sua esperienza di Rieducazione Visiva potenziata da Emotional Freedom Technique di cui è Operatore di III livello.

L’esperienza comune le vede quindi di nuovo insieme in una nuova associazione in cui ricoprono le carice di Presidente e Vicepresidente per condividere con altri la loro felice esperienza professionale il cu approccio è sempre più multidisciplinare.

Organizzano seminari di gruppo a Padova e in Italia.

CHI E’ L’ORTOTTISTA?
L’ortottista , Assistente in oftalmologia è il professionista sanitario che lavora in campo oftalmologico ed è specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione ortottica dei disturbi visivi e nella esecuzione degli esami strumentali oculistici.

COSA FA L’ORTOTTISTA?
Sono di sua competenza la valutazione e la riabilitazione dello strabismo a qualsiasi età e dell’ambliopia (occhio pigro). Si occupa di prevenzione visiva in età infantile, prescolare e scolare, con l’esecuzione di screening nelle scuole materne ed elementari, presso consultori pediatrici, nei reparti di neonatologia e pediatria. Il suo contributo è fondamentale nella rieducazione del paziente ipovedente. Partecipa alla prevenzione dell’astenopia, o sindrome da affaticamento visivo, che può colpire chi lavora al Videoterminale in ottemperanza al Decreto Legislativo 81/08 Titolo VI art 173.

COSA SI INTENDE PER RIEDUCAZIONE VISIVA?
Si intende proprio la possibilità di ri-educare l’occhio a vedere nuovamente bene qualora manifesti dei disagi , dei cali visivi in modo da ristabilire la funzione fisiologicamente corretta. Ma non solo oggi la funzione visiva dell’essere umano è messa a dura prova dallo stile di vita che ci porta a vivere e lavorare in spazi limitati e lo sguardo costretto su monitor di vario tipo a distanze spesso anguste. E’ una situazione innaturale cui l’uomo si sta adattando scegliendo di rinunciare alla visione per lontano favorendo l’incremento e la grande diffusione della miopia in tutto il mondo.

COME SI SVOLGE LA RIEDUCAZIONE VISIVA?
Partendo da una solida base di competenza professionale acquisita in clinica l’ortottista ha a disposizione gli strumenti classici dell’ortottica di base con l’utilizzo dei prismi , l’occlusione e altri esercizi tradizionali. Laura Canepa è andata oltre queste applicazioni studiando a fondo il Metodo Bates e i suoi significati creando una metodica multidisciplinare. Il suo approccio si avvale della conoscenza di diverse discipline come la bioenergetica, il Feldenkreis e le più moderne tecniche di rilassamento e contenimento dello stress come EFT, Quick Remap e Logosintesi.

CHE COS’E’ IL METODO BATES?
E’ una metodica studiata da un medico Americano tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, il Dr. W.H. Bates che comprese profondamente il funzionamento degli occhi.

COME FUNZIONA IL METODO BATES?
Il Metodo Bates si basa sui principi di rilassamento, movimento e visione centrale, che, se ben funzionanti e in armonia , caratterizzano una buona funzione visiva. All’inizio del’900 gli studi del dottor William H. Bates sul funzionamento degli occhi lo portarono alla conclusione che i difetti visivi dipendono in gran parte dal mal funzionamento dei muscoli oculari, a sua volta dovuto ad un atteggiamento mentale in tensione. Questo metodo si basa su alcuni semplici principi per cui l’occhio, per vederci bene, deve potersi muovere agilmente e frequentemente. La funzione visiva è un fatto mentale.

QUALI SONO I PRINCIPI DEL METODO BATES?
I principi del Metodo Bates sono 3 più 1.
1) Il Movimento: Il sistema visivo sano è dotato di un occhio che si muove naturalmente ed in continuazione ed il cercare di limitare, o peggio di bloccare, tale naturale movimento crea ciò che Bates definiva come STRAIN, ovvero tensione da sforzo.
2) Il Rilassamento: Si intende la totale assenza di tensione durante le fasi dinamiche del vedere; non si tratta di riposare la vista, ma di una condizione raggiungibile di rilassamento dinamico, durante l’azione stessa del vedere.
3) La Visione Centralizzata: La funzione visiva si esplica naturalmente e nel miglior modo possibile solo quando esiste la capacità dell’intero sistema di utilizzare gli occhi in maniera “centralizzata”, ovvero quando gli occhi sono in grado, movendosi e rimanendo rilassati, di ottenere la massima nitidezza possibile nella parte centrale della retina.
4) L’Immaginazione e la Memoria: Memoria ed Immaginazione: il processo visivo si realizza attraverso queste naturali funzioni che integrano le precedenti ottimizzando la qualità della vista.

COME SI PUO’ SEGUIRE UN PERCORSO DI RIEDUCAZIONE VISIVA?
L’ideale è affidarsi a un professionista serio che ne conosca profondamente le basi e per iniziare una full immersion salutare è molto interessante frequentare un seminario di due giorni in cui spesso l’ortottista Laura Canepa lavora fianco a fianco con la psicoterapeuta Dr.ssa Marisa Martinelli. In tale ambito le due professionalità si integrano perfettamente consentendo agli allievi di lavorare sui loro blocchi oculari coinvolgendo tutto il corpo e le loro emozioni , liberi di lasciar fluire la loro emotività ben sicuri di essere nelle salde mani di due professioniste attente e preparate.

CHE COSA ACCADE IN QUESTI DUE GIORNI FULL IMMERSION?
Si scopre l’importanza del respiro e si reimpara a respirare.
Si permette al corpo di sentirsi libero di muoversi in armonia con i propri occhi.
Si impara a liberare gli occhi per esplorare il mondo.
Si concede alla nostra complessa entità corpo mente e spirito di ritrovare un’armonia talmente piacevole che difficilmente si lascerà andare via.
Si ritroverà il piacere di vedere i colori più brillanti, più intensi.
Si godrà meglio della luce del sole dimenticando la fotofobia così frequente.
Si imparerà a “sentire” i propri occhi per comprendere che solo così si potrà rivedere meglio.

E POI COME SI FA A CONTINUARE?
Quanto si apprende in Rieducazione Visiva non si dimentica… proprio come quando si impara la buona educazione…. Quello che si impara è talmente piacevole e sorprendente che ben volentieri si adottano nuove e migliori abitudini al posto di quelle vecchie e sbagliate cui si rinuncia facilmente. Le nuove abitudini apprese danno benessere e suggeriscono un nuovo stile di vita!

SI DEVONO ESEGUIRE TANTI “ESERCIZI”?
Nella lunga pratica del mio lavoro ho imparato ad abbandonare questa parola preferendo suggerire al mio paziente – allievo una nuova “strategia della visione” in modo che il nuovo atteggiamento rilassato diventi una nuova modalità del proprio modo di vedere! Solo così , giorno per giorno, con nuove abitudini possiamo raggiungere il benessere visivo e migliorare la vista.

Telefono
+39 010.317084

 

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