Francesca Adami (Logopedista)

Dopo diverse esperienze in ambito scolastico e logopedico e tecniche shiatsu da molti anni si dedica completamente all’attività di logopedista come libera professionista.

La curiosità, riguardante la globalità della sfera umana, l’ha portata ad approfondire le conoscenze professionali, frequentando Corsi e Seminari di natura diversa, perciò ama definirsi: Logopedista Olistica.

In ambito logopedico ha avuto principalmente esperienze con bambini ipoacusici poi, particolarmente interessata alle difficoltà delle persone collegate all’oralità, è diventata esperta in Terapia Miofunzionale (TMF): esclusiva forma di terapia, che si occupa del ri-equilibrare le difficoltà delle funzoni orali, permettendo di applicare la Logopedia all’Ortodonzia.

Con l’utilizzo della TMF, secondo le basi dettate dall’americano dott. Daniel Garliner.

Nel 2010 ha conseguito presso l’Università Sapienza di Roma il Master in “Terapia Miofunzionale in ambito posturale” con Tesi I colori della deglutizione: relazioni neurofisiologiche.

L’esperienza, acquisita negli anni, le ha permesso di migliorare l’applicazione della TMF utilizzando contemporaneamente Logopedia e Psicomotricità relazionale e conoscenze Schiatsu.

Nell’ uso costante delle diverse discipline, ha introdotto nel percorso terapeutico la Stimolazione Sinestesica sfruttando e migliorando la percezione dei 5 sensi.

Ha dunque elaborato un Metodo personale che affianca alla TMF utilizzando la percezione dei colori.

METODO ADAMI: LOGOSINESTESIA E TMF®
Crede fermamente nella validità della TMF, terapia che ritiene particolarmente preventiva per i bambini, dato che i risultati dopo un percorso si evidenziano non solo a livello orale, ma in tutta la sfera corporea con riverberazioni a in tutti i distretti.

Relatrice in diversi Congressi dove ha esposto le sue teorie che riguardano la metodica personale che lei sviluppa durante la TMF con i titoli: “I Colori della deglutizione”,(Studio predittivo sulla stabilità dei risultati ottenuti con 20 pazienti durante un percorso di Terapia Miofunzionale (TMF) senza l’utilizzo di strumentazione meccanica),“Deglutire bene perché: ascoltiamo il corpo quando ci parla”.

Il 11/12 Maggio 2012 è stata presente come relatrice al Convegno organizzato dal Dott. Antonio Ferrante: “IV GIORNATE DI AGGIORNAMENTO MIOFUNZIONALE” l’importanza della postura mandibolare in Odontoiatria, Ortodontia, Posturologia, Logopedia .
La relazione è stata incentrata su: “Cambiamenti cognitivi attraverso il recupero della funzione deglutitoria”.

CHI E’ IL LOGOPEDISTA?
Il logopedista, è un operatore sanitario con formazione universitaria, che si occupa della comunicazione umana.
Suo compito, in collaborazione con figure medico-specialistiche, quali Odontoiatra, Foniatra, Pediatra, ORL, Audiologo, Osteopata, Posturologo, Fisioterapista ecc., è quello di risolvere i disturbi del linguaggio e comunicazione di pazienti in età evolutiva o adulta.

IL LOGOPEDISTA LAVORA IN AUTONOMIA?
Il logopedista lavora in autonomia terapeutica, dopo diagnosi medica.

IL LOGOPEDISTA DI COSA SI OCCUPA IN AMBITO ORTODONTICO?
In ambito ortodontico, definisce e aiuta a risolvere le seguenti problematiche funzionali a livello orale.
utilizzando la Terapia Miofunzionale (TMF).
• deglutizione deviata, ponendo particolare attenzione anche al frenulo linguale corto
• articolazione verbale
• respirazione orale
• parafunzioni (abitudini viziate).

CHE COS’E’ LA “DEGLUTIZIONE SCORRETTA”?
La deglutizione, consiste nel passaggio del bolo, dalla bocca, alla faringe, all’esofago, con un’azione rapidissima che dura circa un secondo.
Evolve con la crescita, percorrendo una maturazione fisiologica rappresentata dal passaggio dalla modalità infantile all’adulta o matura.
Sincronia ed equilibrio dell’attività muscolare permettono una deglutizione corretta.
Per diversi motivi, se si determina un’alterata sincronia delle attività muscolari orofacciali ( muscoli della bocca), la lingua, anziché esercitare una pressione con azione verticale contro il palato, la esercita uni o bilateralmente contro i denti, determinando come conseguenza una deglutizione deviata dalla norma.

DOVE DEVE APPOGGIARSI ESATTAMENTE LA LINGUA?
La lingua si deve appoggiare sul palato, più precisamente è la punta della lingua che deve posizionarsi sullo Spot palatale, con un conseguente movimento ondulatorio peristaltico posteriorizzato durante la deglutizione.
Durante l’atto deglutitorio, la lingua non deve assolutamente toccare i denti.

QUALI SONO LE LE CONSEGUENZE DI UNA DEGLUTIZIONE SCORRETTA?
La scorretta coordinazione muscolare, determinando una pressione esagerata della lingua contro i denti, li devia dalla loro posizione ideale, determinando il presupposto per una malocclusione.

COSA S’INTENDE PER “ARTICOLAZIONE VERBALE”?
Nell’ articolazione verbale la lingua assume un ruolo primario, in quanto la sua posizione è fondamentale per la corretta verbalizzazione delle consonanti. Nel caso di deglutizione deviata dalla norma si possono manifestare “dislalie” ovvero una scorretta pronuncia di suoni, più evidente per /s/ e /z/ ecc.

CHE COS’E’ LA “RESPIRAZIONE ORALE”?
La respirazione normale, come modalità principale avviene attraverso il flusso dell’aria dal naso, (respirazione naso/nasale). Il naso, è strutturato per garantire la “buona qualità” dell’aria che respiriamo: infatti, agisce come un filtro.
L’aria aspirata dalla bocca come modalità principale, invece, esclude o minimizza l’utilizzo il naso.
Con tale azione s’ innescano dei meccanismi che determinano uno squilibrio muscolare delle labbra, della lingua e dei muscoli del collo, con importanti ripercussioni, sulla crescita non solo facciale ma dell’intera postura ed equilibrio corporeo.

QUALI LE CONSEGUENZE?
Da questo squilibrio si determina la tipica “sindrome del respiratore orale” con possibili manifestazioni cliniche a livello:
• dell’attenzione: difficoltà di concentrazione, svogliatezza, affaticabilità, ecc.
• fonetico: evidenza di dislalie (scorretta articolazione di suoni)
• ortodontico: palato ogivale, arcate dentarie in squilibrio, ecc.
• faringo-bronchiale: otiti, tonsilliti, bronchiti, ecc.
• posturale: scapole alate, atteggiamento in estensione della testa, ecc.

IN COSA CONSISTONO LE “PARAFUNZIONI”?
Le più comuni sono:
• succhiamento del dito
• uso prolungato del succhiotto (ciuccio)
• uso prolungato del biberon
• onicofagia (mangiarsi le unghie)
• dermofagia (mangiarsi le pelli intorno alle unghie)
• masticare o succhiare oggetti (penne, lacci, telecomando ecc.)
• utilizzo regolare di bottiglie con beccuccio a stantuffo che inducono il bere attraverso suzione
• atteggiamenti posturali scorretti, (testa inclinata, schiena curva, ecc.).

QUALI LE CONSEGUENZE?
Un’abitudine viziata protratta nel tempo, modifica il normale e fisiologico equilibrio del corpo, perché le catene muscolari non lavorano in economia di movimento: conseguentemente, s’innesca un atteggiamento di “compensazione” che soprattutto nell’età evolutiva, determina alterazioni muscolari, dentali, scheletriche.

QUAL’E’ LO SCOPO DELLA T.M.F.?
Scopo della TMF, è stimolare l’equilibrio funzionale della muscolatura orofacciale, fondamentale per uno sviluppo armonico del corpo.

T.M.F.: QUANDO UTILIZZARLA?
Dopo l’invio, da parte del medico, di un utente con diagnosi di deglutizione scorretta, il logopedista valuta attentamente le sue dinamiche muscolari; poi, interviene selettivamente sulle dinamiche alterate, dando indicazioni di come utilizzare quelle fisiologiche, più naturali ed equilibrate.
Attraverso un programma che prevede esercizi mirati, con modelli funzionali precisi, l’utente prima apprende e poi applica personalmente questi modelli, fino alla sostituzione definitiva di quelli alterati.

LA T.M.F. E’ SOLO UTILIZZABILE CON I BAMBINI O ANCHE CON GLI ADULTI?
Non vi è limite d’età, proprio perché il corpo viene stimolato ad azioni più corrette e quindi più naturali, traendone beneficio anche in età adulta.

E’ IMPORTANTE SEGUIRE REGOLARMENTE IL PROGRAMMA TERAPEUTICO?
Per avere risultati soddisfacenti e permanenti, è importante che il paziente applichi quotidianamente con assoluta regolarità e disciplina questi modelli, secondo i modi e i tempi stabiliti durante le sedute terapeutiche, al fine di garantire la definitiva sostituzione dell’engramma motorio scorretto con quello corretto e automatico.
Durante il periodo di trattamento, nei casi in cui si lavori con bambini, la collaborazione della famiglia è indispensabile, essa rappresenta infatti uno dei cardini fondamentali di tutta la TMF.
Senza l’impegno quotidiano, la riuscita del trattamento diventa imprevedibile, condizionando anche risultati dell’eventuale terapia ortodontica.

Telefono
+39 328.2973665

 

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